Linda - Linguistica per la Didattica e l'Apprendimento
Attraverso questa attività sarà possibile leggere in chiave sociolinguistica alcuni articoli di giornali online con particolare attenzione al discorso di genere.

Linguaggi di genere negli articoli online

ScenarioStrumentoCaratteristica linguisticaTemaTipologia testualeTempo stimatoDestinatariBES/Difficoltà
Oltre il testoLINDA - AnnotazioneAgentivitàLinguaggi di genereTesto narrativo1h30-2hBiennio/Triennio SS2🟢

Presentazione dell'attività

Lo scenario

Quando parliamo di analisi del discorso ci riferiamo ad un approccio che si concentra sull’analisi degli aspetti sociali della comunicazione e mira a scoprire i meccanismi attraverso cui un certo contesto o gruppo sociale crea i significati linguistici. La lingua che utilizziamo dà forma alla nostra visione del mondo e della società, determinando se certi atteggiamenti, valori o credenze siano legittimi o meno. Solo considerando che la lingua è soprattutto un prodotto sociale oltre che un insieme di regole grammaticali, possiamo imparare a interpretare le parole con spirito critico e rispettoso dell’altro.
Negli ultimi anni è emersa in modo sempre più forte la necessità di adottare una comunicazione che rispetti la specificità di ciascun genere (uomini, donne e ogni soggettività LGBT) e dia voce alla pluralità di punti di vista abbattendo gli stereotipi. Ma che cosa significa comunicare in ottica di genere? A partire dall’analisi di contenuti linguistici è possibile riflettere in maniera critica su fenomeni sociali quanto mai attuali e rilevanti.

L'attività

In questa attività si propone l’annotazione tramite lo strumento LINDA - Annotazione di una selezione di testi argomentativi (articoli di giornali online) secondo alcune categorie considerate fondamentali per osservare l'agenvitità e le caratteristiche di genere:

  • Sostantivi: nome | cognome | nome e cognome | altro
  • Aggettivi: tratto caratteriale | tratto fisico
  • Verbi: attivi | passivi

NB: Questa attività può essere svolta da sola ma è pensata per essere associata a "A donna alla finestra non far festa": Identità e genere nei testi letterari.

I diritti dei testi utilizzati in questa attività sono attribuiti ai rispettivi autori e sono consultabili a questo link.

Perchè usare LINDA - Annotazione?

Attraverso l’annotazione il testo viene arricchito di informazioni (sottoforma di etichette) che permettono di mappare la presenza delle caratteristiche ritrovate attraverso l’emersione, rendendo così l’analisi svolta pronta per essere affrontata attraverso un’ulteriore fase di esplorazione. L’annotazione di porzioni di testo, metodo già ampiamente consolidato nella didattica in classe, aiuta lo studente a riorganizzare in forma più chiara le caratteristiche linguistiche emerse durante l'attività, evidenziandone la presenza all’interno del testo.

Perchè l’agentività?

L’agentività (human agency) è la capacità umana di agire attivamente nel contesto sociale in cui si è inseriti e di esercitare la propria influenza sugli eventi. La linguistica ci offre un modo per osservare come essa venga espressa e codificata, in quanto qualsiasi atto linguistico ha il potenziale di generare un effetto su chiunque lo riceva, a prescindere dalle intenzioni del mittente. La lingua può quindi influire sulle azioni future, sul modo di interpretare il mondo e anche su come viene organizzata la conoscenza nella mente. Ma in che modo? In questa attività sarà possibile osservare l’agency grazie ai verbi (che forniscono informazioni sulle azioni svolte o subite dal soggetto), i sostantivi e agli aggettivi (che connotano o meno in ottica di genere la loro esistenza).

Obiettivi didattici e abilità linguistiche coinvolte

Gli obiettivi didattici di tutte le nostre attività rispettano le normative nazionali ed europee in materia di didattica e apprendimento. In questa ci si concentrerà sulle abilità di lettura e di approfondimento metalinguistico. Tenendo in considerazione i macro aspetti della comprensione del testo, si chiede allo studente di muoversi nel testo adottando diverse strategie di lettura, ritrovare informazioni, far emergere aspetti impliciti e farli dialogare con la propria soggettività. L’attività contribuisce allo sviluppo della competenza alfabetica funzionale, soprattutto se considerata nella sua accezione più sociale e interazionale: “Un atteggiamento positivo nei confronti di tale competenza comporta la disponibilità al dialogo critico e costruttivo [...]. Implica la consapevolezza dell’impatto della lingua sugli altri e la necessità di capire e usare la lingua in modo positivo e socialmente responsabile.”

Hardware e software

Fornire un pc per ciascuno studente o gruppo di studenti

Conoscenze

  • Come si spiega il concetto di genere? WHO definisce il genere come l’insieme di caratteristiche di donne, uomini, ragazze e ragazzi, che sono socialmente costruite. Include norme, comportamenti e ruoli associati con l’essere donna, uomo, ragazza o ragazzo, e anche le relazioni tra di loro. Come costrutto sociale, il gender varia da società a società e può cambiare nel corso del tempo.

  • Che cosa sono gli stereotipi di genere? EIGE li definisce come quelle idee preconcette in cui a uomini e donne vengono assegnate arbitrariamente delle caratteristiche e dei ruoli determinati e limitati al loro genere.

  • Che cos’è l’uguaglianza di genere? Secondo EIGE, raggiungeremo l’uguaglianza di genere quando diritti, responsabilità e opportunità degli esseri umani non dipenderanno più dal fatto che siano nati maschi o femmine. L’uguaglianza di genere implica che gli interessi, i bisogni e le priorità sia delle donne sia degli uomini vengano presi in considerazione, riconoscendo quindi anche la diversità di diversi gruppi di donne e uomini. Uguaglianza di genere dovrebbe interessare tutti: è un diritto umano, condizione necessaria per uno sviluppo della società sostenibile e che abbia al centro l’essere umano.

Schede didattiche

Gli elementi dei generi

Pratica

  1. Introducete alla classe la domanda di ricerca: quali parole in un testo ci forniscono informazioni sul genere? Proviamo a utilizzare un approccio che già conosciamo, cioè l’analisi grammaticale, per riconoscere non solo i ruoli linguistici che le parole hanno in una frase ma anche quelli sociali.
  2. Seguite le istruzioni a questo link per ottenere l'accesso al progetto.
  3. Assegnate un testo a ciascuno (o se preferite lavorate in gruppi).
  4. Adesso provate ad annotare le seguenti categorie:
  • Sostantivi: nome | cognome | nome e cognome | altro
  • Aggettivi: tratto caratteriale | tratto fisico
  • Verbi: attivi | passivi

Esempio

drawing

Restituzione/riflessione guidata

Tramite l’annotazione dei testi abbiamo fatto emergere da testi della nostra quotidianità delle informazioni nascoste, non visibili in superficie, sul genere e sull’agentività.

  • Di chi parla il testo? Come ci si riferisce a uomini e donne? Perchè? Osserviamo i meccanismi morfologici attraverso cui si può veicolare l'informazione di genere nei sostantivi che si riferiscono a entità umane (es. suffissi -a/-o, -essa, parole ambigenere ecc.). A volte l’informazione grammaticale non rispecchia quella “reale”! Ci sono parole intrinsecamente gender specific in cui i referenti possono essere solo M/F. Si chiede di riflettere sulla nostra percezione di ciò che è m/f e anche di ciò che è “grammaticale” o meno (es. Io preferisco avvocato anche riferito a una donna perchè non mi suona “avvocatessa”)
  • Come si caratterizzano gli attori del testo? Osserviamo gli aggettivi che si riferiscono alle entità umane precedentemente identificate, annotando se riguardano la sfera fisica o quella psicologico-cognitiva. Sono emersi aggettivi che sono gendered? Quanto spesso vengono utilizzati diminutivi e vezzeggiativi? Quali sfere di significato sono più associate a referenti maschili e quali a femminili? Gli aggettivi individuati hanno lo stesso significato se cambi la marca di genere?
  • Quali azioni vengono svolte? Osserviamo i verbi riferiti alle entità umane precedentemente identificate, annotando se esprimono delle azioni attive o passive. Ti sembra che alcuni personaggi dei testi avessero maggiori possibilità di agire attivamente nel contesto sociale di cui fanno parte? Nei rispettivi contesti, quali avevano dei ruoli attivi e quali passivi? Perchè?
  • C’erano dei passi discriminatori secondo te? Se l’attività vi è piaciuta, andate a fare il livello avanzato sullo scenario stile ostile

Valutazione/feedback

Ciascun* student* o gruppo è riuscito a...

  • ... utilizzare in modo efficace lo strumento? (competenza digitale)
  • ... identificare i personaggi dei testi? (comprensione del testo)
  • ... esporre la propria interpretazione dei dati? (produzione)
  • ... integrare le riflessioni col proprio vissuto e applicarle alla società odierna? (competenza metalinguistica)

Risorse extra

Letture consigliate sul tema

  • La lingua e il femminile nella lessicografia italiana: tra stereotipi e (in)visibilità di Fabiana Fusco
  • Linguaggio giuridico e lingua di genere: una simbiosi possibile di Stefania Cavagnoli
  • Teorie di genere. Femminismi e semiotica di Cristina Demaria, Aura Tiralongo
  • Il sessismo nella lingua italiana. Trent'anni dopo Alma Sabatini di Anna Lisa Somma, Gabriele Maestri
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