Linda - Linguistica per la Didattica e l'Apprendimento
Distinguere tra informazione e opinione: quando è opportuno o necessario validare l'attendibilità di ciò che si legge? Lavoreremo su testi che raccontano notizie e dibattiti attuali e di interesse internazionale

Cosa succede intorno a noi? Leggere l’attualità tra informazioni e opinioni | Novembre 2020

ScenarioStrumentoCaratteristica linguisticaTemaTipologia testualeTempo stimatoDestinatariBES/Difficoltà
Alla fonte delle informazioniLINDA - AnnotazioneEvidenzialitàAttualitàTesti argomentativi1hBiennio e Triennio SS2🟢

Presentazione dell'attività

Lo scenario

Oggi più che mai, la sovrabbondanza di informazioni disponibili sia online che offline ci rende più vulnerabili a insidie come la bassa qualità delle fonti e il propagarsi di fake news, fino ad arrivare alla vera e propria disinformazione, intesa come la circolazione voluta di notizie false create ad hoc per modificare la percezione dell’opinione pubblica su un dato fenomeno.

Come fare per difenderci, e al contempo imparare a valutare in maniera critica l’attendibilità e veridicità di ciò che stiamo leggendo? In questo scenario introduciamo il concetto di evidenzialità per scoprire insieme come la linguistica può venirci in aiuto. Partendo dall’analisi di alcune semplici categorie grammaticali e lessicali, impareremo a individuare quali sono le spie linguistiche a cui fare attenzione all’interno di un testo per distinguere tra i vari tipi di informazione.

L'attività

Tutte le lingue del mondo dispongono di mezzi grammaticali e/o lessicali per indicare la fonte di un’informazione. In particolare, i verbi modali (volere, dovere, potere, sapere) possono essere utilizzati per esprimere un’inferenza, un’opinione oppure un’evidenza, segnalando così un minore o maggiore grado di sicurezza rispetto al verificarsi di un dato fatto. Oltre a queste forme verbali, esistono anche altri mezzi linguistici - ad esempio, forme avverbiali o espressioni come “secondo me”, “mi sembra” - per indicare ed esprimere evidenzialità. Ma cosa si intende esattamente per evidenzialità? Essa fa riferimento a tutte quelle strategie linguistiche che i parlanti hanno a disposizione per riferire e valutare informazioni.

Gli elementi evidenziali possono inoltre segnalare il modo in cui un’informazione è stata ottenuta (ad es. per sentito dire) e/o la distanza tra il parlante stesso e ciò che viene detto o riferito.

Questa attività prevede l’identificazione e annotazione della tipologia di fonte informativa presente nel testo. Particolare attenzione viene rivolta alla distinzione tra “opinione” [1] e “informazione”, e al valore che il contesto ricopre - quando è opportuno riportare in maniera chiara la fonte di ciò che si sta comunicando? Quanto un testo permette di accedere alla fonte delle informazioni, ed è pertanto attendibile?

I testi per questa attività sono stati raccolti nel mese di novembre 2020 e provengono da diversi blog e testate giornalistiche online [2].

Obiettivi didattici e abilità linguistiche coinvolte

Gli obiettivi didattici di tutte le nostre attività rispettano le normative nazionali ed europee in materia di didattica e apprendimento. In questa ci si concentrerà sulla comprensione del testo, con particolare riferimento alle modalità linguistiche con cui le informazioni contenute in un testo vengono riportate, presentate, e supportate. Al termine dell’attività lo studente sarà in grado di approcciarsi a testi di attualità valutando in maniera critica e indipendente l’attendibilità di un’informazione, a partire dall’individuazione e analisi delle categorie linguistiche proposte. Vengono rafforzate le competenze informative legate alla Media & Information Literacy, come la capacità di ricercare, selezionare e verificare le fonti di informazione, nonché la capacità di riflessione critica rispetto all’informazione impiegata e diffusa, soprattutto attraverso piattaforme online come i social media.

Come svolgere l'attività in piattaforma

Potete trovare qui la nostra guida all’utilizzo della piattaforma di annotazione per svolgere l’attività online.

Hardware e software

Fornire un pc per ciascuno studente o gruppo di studenti

La fase di annotazione | A cosa prestare attenzione?

Informazione o opinione: come faccio a verificarlo?

Se nel testo che stai leggendo sono indicati dati e cifre (ad esempio, in una statistica) o contenuti presentati come fattuali, assicurati che sia presente anche la fonte da cui è stata presa l’informazione. Solo in questo modo potrai verificarne accuratezza e affidabilità. Quando è presente un riferimento preciso alla fonte, scegli l’etichetta FONTE CERTA. Nel caso non sia presente alcun riferimento, è possibile che i dati siano inaffidabili oppure che siano mescolati - in quel particolare contesto - all’opinione di chi sta scrivendo. In questo caso, scegli l’etichetta FONTE INCERTA. Puoi usare questa etichetta sia nel caso in cui la fonte sia effettivamente assente, sia se reputi che l’informazione non sia presentata come dato oggettivo, ma come un’opinione dell’autore.

Oltre all’effettiva presenza o assenza della fonte, ecco gli indicatori linguistici a cui prestare attenzione :

  • Espressioni come Secondo quanto riportato da, Come afferma/sostiene seguite da un riferimento alla persona o istituzione che sostiene quanto scritto.
  • La costruzione dovere + infinito: deve essere stato, deve aver detto, etc.
  • L’uso del condizionale (sarebbe, potrebbe) al posto dell’indicativo e/o di avverbi come presumibilmente, probabilmente può essere sintomo della non sicurezza di quanto affermato.
  • I predicati sembrare e apparire come indicatori di inferenza (come appare da, sembra che, etc.).
  • Costruzioni apodittiche come E’ ufficiale, E’ stato stabilito allo scopo di convincere il lettore che ciò che sta leggendo è vero. In questi casi, soprattutto se manca un riferimento preciso alla fonte, è possibile si tratti di informazioni inaffidabili.
  • Lessico: uso di linguaggio neutrale, privo di termini fortemente connotati (sia in positivo che in negativo) vs uso di linguaggio non oggettivo (presenza di iperboli, esagerazioni, termini fortemente connotati, allo scopo di suscitare una reazione emotiva nel lettore)
  • Uso improprio o scorretto di punteggiatura (ad es. presenza eccessiva di punti esclamativi)

Anche la presenza di informazioni precise relative alle persone citate in un articolo può essere considerata indicatore dell’attendibilità di un testo. Se ad esempio una persona viene citata non con il proprio nome, cognome e - possibilmente - la propria mansione o ruolo (soprattutto se queste ultime sono rilevanti rispetto al tema trattato), l’autorevolezza dell’informazione veicolata dalla persona potrebbe risentirne. Pensate alla differenza tra le frasi “come sostengono alcuni medici” e “come sostiene il capo del Dipartimento di Epidemiologia dell’Università di Bologna Mario Rossi”. Mentre nel primo caso non sappiamo chi esattamente stia facendo una data affermazione, nel secondo caso sì, e possiamo quindi risalire alla fonte e al contesto di produzione dell’enunciato, e verificarne la veridicità.

Alcuni esempi di annotazione

Di seguito due esempi di articoli annotati con il nostro strumento per l’annotazione. drawing

In questo articolo, notiamo un’ampia presenza di informazioni non verificate: da nessuna parte viene specificata la fonte di quanto riportato (Quale test francese? Quali normative? Chi sono gli scienziati citati?). Inoltre, è presente un uso scorretto della punteggiatura (che seguito da una virgola prima dell’introduzione del soggetto della subordinata dichiarativa). Solamente dopo qualche riga viene citata una prima fonte, la rivista Que choisir: mancando tuttavia riferimenti più precisi (ad es. quando è stato pubblicato questo test, in quale numero della rivista?), sarebbe buona norma da parte di chi legge verificare l’effettiva esistenza del test, andando direttamente a controllare la fonte citata.

drawing

In questo esempio, troviamo una fonte sicura, validata dal nome del presidente del Guatemala e da un riferimento temporale. Sappiamo quindi che queste informazioni sono state date in un’occasione precisa (la conferenza stampa di giovedì; di quale giorno si tratti dipende chiaramente dalla data di pubblicazione dell’articolo) e siamo in grado di verificarne la veridicità. Sotto, l’uso del condizionale indica che quanto riportato non è sicuro.

Restituzione e riflessione guidata

Una volta conclusa la fase di annotazione, chiedi ai tuoi studenti di compilare la tabella che trovi qui. Discutete insieme alla classe dei risultati emersi dall’annotazione. Dove avete trovato le difficoltà maggiori? Le annotazioni degli studenti hanno evidenziato alcuni pattern comuni? Alla luce delle vostre scoperte linguistiche, siete ora in grado di classificare gli articoli annotati sulla base della loro attendibilità?

Risorse extra

Silvestro, Elia, 2018. Parole e numeri: la linguistica dei corpora come metodo per individuare le bufale. In: “Credibile ma falso. Come riconoscere le fake news (quasi senza leggerle)”, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, pp. 21-41. Disponibile a questo link. pagellapolitica.it, portale di approfondimento dedicato al fact-checking.

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  1. Trattandosi di articoli di giornale, e non di veri e propri editoriali, è importante che le informazioni su un dato evento o argomento siano presentate in modo oggettivo. ↩︎

  2. Sono stati volutamente inclusi anche siti di bufale e disinformazione. ↩︎