Linda - Linguistica per la Didattica e l'Apprendimento
Attraverso questa attività sarà possibile leggere in chiave sociolinguistica l'opera I Malavoglia, con particolare attenzione al discorso di genere.

"A donna alla finestra non far festa": Identità e genere nei testi letterari

ScenarioStrumentoCaratteristica linguisticaTemaTipologia testualeTempo stimatoDestinatariBES/Difficoltà
Oltre il testoVoyantAgentivitàLinguaggi di genereTesto narrativo1h30-2hTriennio SS2🟡

Presentazione dell'attività

Lo scenario

Quando parliamo di analisi del discorso ci riferiamo ad un approccio che si concentra sull’analisi degli aspetti sociali della comunicazione e mira a scoprire i meccanismi attraverso cui un certo contesto o gruppo sociale crea i significati linguistici.

La lingua che utilizziamo dà forma alla nostra visione del mondo e della società, determinando se certi atteggiamenti, valori o credenze siano legittimi o meno. Solo considerando che la lingua è soprattutto un prodotto sociale oltre che un insieme di regole grammaticali, possiamo imparare a interpretare le parole con spirito critico e rispettoso dell’altro.

Negli ultimi anni è emersa in modo sempre più forte la necessità di adottare una comunicazione che rispetti la specificità di ciascun genere (uomini, donne e ogni soggettività LGBT) e dia voce alla pluralità di punti di vista abbattendo gli stereotipi. Ma che cosa significa comunicare in ottica di genere? A partire dall’analisi di contenuti linguistici è possibile riflettere in maniera critica su fenomeni sociali quanto mai attuali e rilevanti.

L'attività

In questa attività si propone l’esplorazione dei Malavoglia (fonte Wikisource) attraverso Voyant, con lo scopo di potenziare la tradizionale analisi del testo letterario riflettendo sul concetto di agency e sulle sue implicazioni rispetto alla comunicazione di genere.

Il testo utilizzato è stato scaricato da Liber Liber e non è più protetto dal diritto d'autore (70 anni dalla morte dell'autore).

Perchè usare Voyant?

Solitamente in classe non c’è tempo di approfondire le opere letterarie quanto si vorrebbe. In particolare per l’analisi dei personaggi, ci si affida spesso a estratti esemplificativi scelti ad hoc e a testi critici riportati nel manuale di riferimento che semplificano di fatto l’attività di interpretazione critica. Tramite Voyant possiamo, in questo caso, andare a cercare i nomi dei singoli personaggi per leggere e confrontare facilmente tutte le porzioni di testo che in qualche modo parlano di loro.

Perchè l’agentività?

L’agentività (human agency) è la capacità umana di agire attivamente nel contesto sociale in cui si è inseriti e di esercitare la propria influenza sugli eventi. La linguistica ci offre un modo per osservare come essa venga espressa e codificata, in quanto qualsiasi atto linguistico ha il potenziale di generare un effetto su chiunque lo riceva, a prescindere dalle intenzioni del mittente. La lingua può quindi influire sulle azioni future, sul modo di interpretare il mondo e anche su come viene organizzata la conoscenza nella mente. Ma in che modo? In questa attività sarà possibile osservare l’agency grazie ai verbi (che forniscono informazioni sulle azioni svolte o subite dal soggetto), ai discorsi diretti dei personaggi (che ci danno l’idea delle interazioni reali che hanno nell’opera) e agli aggettivi (che connotano o meno in ottica di genere la loro esistenza.

NB: Questa attività può essere svolta da sola ma è pensata per essere associata all'attività Linguaggi di genere negli articoli online per massimizzare l’efficacia.

Obiettivi didattici e abilità linguistiche coinvolte

Gli obiettivi didattici di tutte le nostre attività rispettano le normative nazionali ed europee in materia di didattica e apprendimento.

In questa ci si concentrerà sulle abilità di lettura e di approfondimento metalinguistico. Tenendo in considerazione i macro aspetti della comprensione del testo, si chiede allo studente di muoversi nel testo adottando diverse strategie di lettura, ritrovare informazioni, far emergere aspetti impliciti e farli dialogare con la propria soggettività.

L’attività contribuisce allo sviluppo della competenza alfabetica funzionale, soprattutto se considerata nella sua accezione più sociale e interazionale: “Un atteggiamento positivo nei confronti di tale competenza comporta la disponibilità al dialogo critico e costruttivo [...]. Implica la consapevolezza dell’impatto della lingua sugli altri e la necessità di capire e usare la lingua in modo positivo e socialmente responsabile.”

Hardware e software

Fornire un pc per ciascuno studente o gruppo di studenti

Conoscenze

- *Come si spiega il concetto di genere?* WHO definisce il genere come l’insieme di caratteristiche di donne, uomini, ragazze e ragazzi, che sono socialmente costruite. Include norme, comportamenti e ruoli associati con l’essere donna, uomo, ragazza o ragazzo, e anche le relazioni tra di loro. Come costrutto sociale, il gender varia da società a società e può cambiare nel corso del tempo.
  • Che cosa sono gli stereotipi di genere? EIGE li definisce come quelle idee preconcette in cui a uomini e donne vengono assegnate arbitrariamente delle caratteristiche e dei ruoli determinati e limitati al loro genere.

  • Che cos’è l’uguaglianza di genere? Secondo EIGE, raggiungeremo l’uguaglianza di genere quando diritti, responsabilità e opportunità degli esseri umani non dipenderanno più dal fatto che siano nati maschi o femmine. L’uguaglianza di genere implica che gli interessi, i bisogni e le priorità sia delle donne sia degli uomini vengano presi in considerazione, riconoscendo quindi anche la diversità di diversi gruppi di donne e uomini. Uguaglianza di genere dovrebbe interessare tutti: è un diritto umano, condizione necessaria per uno sviluppo della società sostenibile e che abbia al centro l’essere umano.

Schede didattiche

Di seguito sono fornite 4 proposte con esempi pratici per affrontare le tematiche di questa attività. A seconda dell'interesse degli studenti e del tempo a disposizione, potete scegliere di lavorare su tutte o solo alcune, magari anche in momenti diversi!

I testi dei personaggi

Pratica

  1. Poni la domanda di ricerca alla classe: l’autore dedica lo stesso spazio nel testo a personaggi maschili e personaggi femminili? Come si può rispondere?
  2. Identifica insieme alla classe i personaggi dell’opera (Maruzza, Mena, Padron ‘Ntoni ecc.)
  3. Chiedi a ciascun* student* di aprire il corpus di Voyant a questo link. Prendetevi del tempo per familiarizzare con lo strumento (qui la guida completa)
  4. Chiedi di inserire nella casella di testo di Bubblelines i nomi dei personaggi uno alla volta e selezionate la casella “Righe diverse per ogni parola”.
  5. Provate a leggere insieme la visualizzazione. Ciascuna riga ha un colore diverso e rappresenta un personaggio; la quantità e la grandezza delle bolle rappresentano la sua presenza nel testo. I numeri a lato di ciascuna riga indicano le occorrenze dei nomi dei personaggi all’interno dell’opera.

Esempio

Otterrete una rappresentazione simile (consultabile a questo link): drawing

Restituzione/riflessione guidata

  • Sommando le occorrenze, quanto spazio hanno i personaggi maschili e quanto quelli femminili?
  • Se c’è differenza, secondo voi per quale motivo? Ad esempio, maggiore spazio corrisponde ai protagonisti?
  • È giusto generalizzare delle conclusioni basandoci solo su questi dati?

Valutazione/feedback

Ciascun* student* o gruppo è riuscito a...

  • ... utilizzare in modo efficace lo strumento Voyant? (competenza digitale)
  • ... identificare i personaggi dell'opera? (comprensione del testo)
  • ... esporre la propria interpretazione dei dati? (produzione)
  • ... ascoltare attivamente l'esposizione del resto della classe? (ascolto)
  • ... integrare le riflessioni col proprio vissuto e applicarle alla società odierna? (competenza metalinguistica)

Processi e spazi di azione

Pratica

  1. Poni la domanda di ricerca alla classe: I personaggi maschili e i personaggi femminili partecipano allo stesso numero di processi nell’opera? Processi di che tipo? In che luoghi?
  2. Brainstorming: Identifica insieme alla classe dei personaggi di interesse e chiedi di immaginare, singolarmente o in gruppi, quali e quante azioni i personaggi svolgono all’interno del romanzo. Confrontatevi tra di voi per scoprire analogie e differenze nelle vostre previsioni.
  3. Chiedi a ciascun* student* di aprire il corpus di Voyant a questo link. Prendetevi del tempo per familiarizzare con lo strumento (qui la guida completa)
  4. Chiedi a ciascun* student* di cercare il nome di un personaggio del romanzo nella casella di testo dello strumento Contesti. NB: Ti consigliamo di organizzare l’attività in gruppi, assegnando un personaggio a ciascun gruppo!
  5. Fai creare una copia della tabella da compilare da questo documento: ciascun gruppo inserirà in alto il nome del proprio personaggio e leggerà le categorie che si chiede di assegnare a ciascun verbo: processo materiale, comportamentale, mentale, verbale, relazionale, esistenziale (non è obbligatorio utilizzare tutte le categorie)
  6. Scorrendo i risultati di Contesti, chiedi di identificare e segnare nella tabella a disposizione le azioni in cui il personaggio ha qualche ruolo. A volte basterà segnare un verbo, altre volte il predicato sarà più articolato. Per ciascuna azione, inserire categoria, porzione di testo e luogo in cui si svolge, cercando anche di motivare perchè luogo sia proprio quello indicato. Ecco un esempio di come compilare la tabella:

Esempio

Maruzza

Verbo

Categoria

Testo

Luogo

Se ne sentiva

 

...se ne sentiva sempre il cuore nero… 

Barca 

Se ne stava

 

… colla bambina in collo se ne stava sulla riva...

Molo 

Non diceva nulla

     

Padron Ntoni

Verbo

Categoria

Testo

Luogo

Soleva dire

 

...

Indefinito 

Sapeva

 

… sapeva certi motti e proverbi… 

Indefinito 

Passava 

 

Passava per testa quadra

Indefinito 

Conosceva

 

… non lo conosceva neanche di vista Franceschello… 

Indefinito 

Ntoni

Verbo

Categoria

Testo

Luogo

Si buscava

 

...si buscava qualche scappellotto… e qualche pedata...

Indefinito

Era stato chiamato

 

...per la leva di mare

Indefinito

Andasse 

 

...prima che suo nipote Ntoni andasse soldato… 

Indefinito

Salutò

 

...salutò la Sara colla mano...

Treno

Sapeva fare meglio

 

...sapeva fare meglio di ogni altro alla funicella della vela...

 

Restituzione/riflessione guidata

Presentate reciprocamente le scoperte delle vostre analisi e fate nascere una discussione. Potete lasciarvi guidare da domande come:

  • Ci sono personaggi che fanno più azioni di altri? Che tipi di ruolo hanno nell’azione (es. Agente o paziente)? Che tipo di azioni sono?
  • Cosa si evince dai contesti delle azioni? Sono diversi? In che modo? (riflettere sulla sfera del privato o del pubblico)
  • Le azioni che avete identificato sono conformi o meno agli stereotipi di genere che conoscete? (es. “Maruzza sta con la bambina in riva” rispetta stereotipo della donna che sta coi figli mentre il marito va a lavoro)
  • Che cosa è cambiato rispetto ad oggi?

Valutazione/feedback

Ciascun* student* o gruppo è riuscito a...

  • ... utilizzare in modo efficace lo strumento Voyant? (competenza digitale)
  • ... identificare i personaggi dell'opera? (comprensione del testo)
  • ... esporre la propria interpretazione dei dati? (produzione)
  • ... ascoltare attivamente l'esposizione del resto della classe? (ascolto)
  • ... integrare le riflessioni col proprio vissuto e applicarle alla società odierna? (competenza metalinguistica)

Discorsi diretti e stereotipi

Pratica

  1. Poni la domanda di ricerca alla classe: Come si esprimono i personaggi? I discorsi diretti identificano degli stereotipi di genere?
  2. Aprite il corpus di Voyant a questo link. Prendetevi del tempo per familiarizzare con lo strumento (qui la guida completa)
  3. Chiedi a ciascun* student* di cercare il nome di un personaggio del romanzo nella casella di testo dello strumento Contesti. NB: Ti consigliamo di organizzare l’attività in gruppi, assegnando un personaggio a ciascun gruppo!
  4. Riportate nella tabella (che trovate in questo documento) i discorsi diretti dei personaggi.

Esempio

Maruzza

Discorso diretto

A chi si rivolge

Le ragazze devono avvezzarsi a quel modo, invece di stare alla finestra. «A donna alla finestra non far festa».

Le vicine

Qui ci vuole un consiglio di don Silvestro il segretario

I Malavoglia

Ebbene? [...] E l’avvocato? [...] Ma cosa ha detto? [...] Ma infine cosa ha detto di fare? [...] Dunque ha detto di non pagare? 

Padron ‘Ntoni, ‘Ntoni

Ora che hanno rimesso in mare la Provvidenza, tuo nonno ha ripreso ad andare con padron Cipolla; li ho visti insieme anche stamattina dal ballatoio, davanti alla tettoia di Peppi Naso.

Figliuola (Mena)

Perchè non vi siete fatto aiutare da ‘Ntoni?

Padron ‘Ntoni 

Padron Ntoni

Discorso diretto

A chi si rivolge

Per menare il remo bisogna che le cinque dita s’aiutino l’un l’altro.

Pubblico generico

Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso

Pubblico generico

«Perchè il motto degli antichi mai mentì»

«Senza pilota barca non cammina»

«Per far da papa bisogna saper far da sagrestano»

«Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai» [...]

Pubblico generico

«Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole» perchè «chi comanda ha da dar conto».

Pubblico generico

Va a dirle qualche cosa, a quella poveretta; non ne può più.

Figliuolo

Ntoni

Discorso diretto

A chi si rivolge

Addio mamma!

Mamma (Maruzza)

Restituzione/riflessione guidata

Presentate reciprocamente le scoperte delle vostre analisi. Cercate analogie e differenze tra i discorsi diretti individuati, riflettendo su forma, contenuto, scopo comunicativo. Alcune domande guida possono essere:

  • Hai notato toni più aggressivi o più cortesi in alcuni personaggi? Come te lo spieghi?
  • Ci sono differenze nella lunghezza dei discorsi?

Valutazione/feedback

Ciascun* student* o gruppo è riuscito a...

  • ... utilizzare in modo efficace lo strumento Voyant? (competenza digitale)
  • ... identificare i personaggi dell'opera? (comprensione del testo)
  • ... esporre la propria interpretazione dei dati? (produzione)
  • ... ascoltare attivamente l'esposizione del resto della classe? (ascolto)
  • ... integrare le riflessioni col proprio vissuto e applicarle alla società odierna? (competenza metalinguistica)

Caratterizzazione dei personaggi e stereotipi

Pratica

  1. Quali sono le caratteristiche fisiche e psicologiche dei personaggi? Rispecchiano i comuni stereotipi di genere?
  2. Dopo aver identificato i personaggi principali dell’opera, provate a raccontarvi/scrivere quali caratteristiche vi aspettate che abbiano.
  3. Chiedi a ciascun* student* di aprire il corpus di Voyant a questo link. Prendetevi del tempo per familiarizzare con lo strumento (qui la guida completa)
  4. Chiedi a ciascun* student* di cercare il nome di un personaggio del romanzo nella casella di testo dello strumento Contesti. NB: Ti consigliamo di organizzare l’attività in gruppi, assegnando un personaggio a ciascun gruppo!
  5. Scrivete nella tabella (la trovate in questo documento) le caratteristiche, fisiche o psicologiche, che riuscite a trovare nel contesto del personaggio. Fate riferimento all’esempio in tabella ma sentitevi liberi di aggiungere qualsiasi cosa vi sembri rilevante: ogni personaggio è diverso, ogni testo è diverso!

Esempio

Maruzza

Appellativi: Comare, la gnà, la Longa, la povera donna...

Aggettivo

Tratto caratteriale

Tratto fisico

Pallida e disfatta

x

x

Povera

x

x

Padron Ntoni Appellativi: ...

Aggettivo

Tratto caratteriale

Tratto fisico

Un pugno che sembrava fatto di legno e noce

 

x

Il dito grosso 

 

x

Testa quadra

x

 

Ntoni Appellativi: Il maggiore, il maggiore dei nipoti, un bighellone di vent’anni

Restituzione/riflessione guidata

Presentate reciprocamente le scoperte delle vostre analisi e fate nascere una discussione. Potete lasciarvi guidare da domande come:

  • Su cosa si concentra la descrizione dei personaggi? Sull’aspetto fisico? Sulle caratteristiche psicologiche? In che termini?
  • Tra i tratti fisici che hai identificato, pensi che alcuni siano determinati dal contesto socio-culturale? (es. Dire “Alta” e dire “bella” ha una differenza di connotazione di genere)
  • Gli appellativi che avete rintracciato rispecchiano degli stereotipi di genere?
  • Cosa vuole comunicarci l’autore? Come si spiegano le scelte narrative?
  • Che cosa è cambiato rispetto ad oggi?

Valutazione/feedback

Ciascun* student* o gruppo è riuscito a...

  • ... utilizzare in modo efficace lo strumento Voyant? (competenza digitale)
  • ... identificare i personaggi dell'opera? (comprensione del testo)
  • ... esporre la propria interpretazione dei dati? (produzione)
  • ... ascoltare attivamente l'esposizione del resto della classe? (ascolto)
  • ... integrare le riflessioni col proprio vissuto e applicarle alla società odierna? (competenza metalinguistica)

Risorse extra

Feedback e valutazione

La valutazione può essere ampiamente personalizzata e si basa principalmente sulle tabelle e sull’esposizione orale. Essendo richiesta alla classe la compilazione di diverse tabelle, l’insegnante può stabilire le risposte corrette/sbagliate facendo l’attività in anticipo e confrontandole poi con gli elaborati di ciascun* student* assegnando valori numerici. Gli errori possono riguardare: mancata identificazione di parole di interesse, mancato riconoscimento di una forma verbale etc. Si consiglia di tenere ampiamente in considerazione il momento di restituzione collettiva e se possibile valutarlo come interrogazione orale: sia che l’attività venga organizzata in gruppi, sia individualmente, si chiede a ciascun* student* di comprendere un testo a diversi livelli di profondità, rielaborare le informazioni, ascoltare attivamente il gruppo classe e dare la propria interpretazione critica su un argomento complesso e delicato.

Letture consigliate sul tema

  • La lingua e il femminile nella lessicografia italiana: tra stereotipi e (in)visibilità di Fabiana Fusco
  • Linguaggio giuridico e lingua di genere: una simbiosi possibile di Stefania Cavagnoli
  • Teorie di genere. Femminismi e semiotica di Cristina Demaria, Aura Tiralongo
  • Il sessismo nella lingua italiana. Trent'anni dopo Alma Sabatini di Anna Lisa Somma, Gabriele Maestri