Linda - Linguistica per la Didattica e l'Apprendimento
Attività di analisi del discorso applicata a testi che affrontano la tematica ambientale in chiave distopica

Lingua e ambiente: Climate Fiction e nuovi scenari distopici

ScenarioStrumentoCaratteristica linguisticaTemaTipologia testualeTempo stimatoDestinatariBES/Difficoltà
Oltre il testoVoyantAgentivitàAmbienteTesti narrativi e argomentativi1h30-2hTriennio SS2🟡

Presentazione dell'attività

Lo scenario

Quando parliamo di analisi del discorso ci riferiamo ad un approccio che si concentra sull’analisi degli aspetti sociali della comunicazione e che mira a scoprire i meccanismi attraverso cui un certo contesto o gruppo sociale crea i significati linguistici. La lingua che utilizziamo dà forma alla nostra visione del mondo e della società, determinando se certi atteggiamenti, valori o credenze siano legittimi o meno. Solo considerando che la lingua è soprattutto un prodotto sociale oltre che un insieme di regole grammaticali, possiamo imparare ad interpretare le parole con spirito critico.

L'attività

Negli ultimi anni - anche grazie al diffondersi di nuovi stili di vita più ecologici - è emersa sempre di più la necessità di discutere e prendere parte attivamente al dibattito sulle tematiche ambientali. Attraverso questa attività, lo studente imparerà a riconoscere ed analizzare diverse caratteristiche linguistiche, per comprendere come viene costruito linguisticamente il discorso ambientale di oggi: dalla fantascienza distopica, al consumismo, alla rappresentazione del mondo animale, fino ad arrivare alle più recenti forme di attivismo. Acquisirà così gli strumenti linguistici per affrontare in maniera critica la lettura di testi a tema ambientale e/o ecologista, e per capire quali sono e come cambiano le forme della comunicazione ambientale.

Le caratteristiche linguistiche

La linguistica ci insegna che ogni atto linguistico ha il potenziale di generare un effetto su chi lo riceve, a prescindere dalle intenzioni del mittente. La lingua può quindi influire sulle azioni future, sul modo di interpretare il mondo e anche su come viene organizzata la conoscenza nella mente. Ma in che modo?

L’attività è pensata per lavorare su tutte o solo alcune tra le seguenti caratteristiche, a seconda del livello della classe e del tempo a disposizione. Il nostro suggerimento è quello di iniziare per gradi, partendo dall’analisi di una sola caratteristica, per poi passare a quelle successive. Potete anche decidere insieme ai vostri studenti, in base alla caratteristica per loro più interessante.

Agentività

L’agentività (ingl. human agency) è la capacità umana di agire attivamente nel contesto sociale in cui si è inseriti e di esercitare la propria influenza sugli eventi. Uno dei modi che la lingua ha a disposizione per codificare ed esprimere l’agentività è attraverso i verbi, che ci forniscono informazioni sulle azioni svolte o subite dal soggetto. Imparare a riconoscere chi viene rappresentato come soggetto agente e chi invece come paziente di determinate azioni ci aiuta ad analizzare criticamente il discorso ambientale nelle sue innumerevoli sfaccettature: a chi viene attribuita la responsabilità dell’inquinamento da plastica? E’ sempre vero che ad un alto livello di agency linguistica corrisponde un’altrettanto piena capacità di azione e di cambiamento nel mondo reale?

Consigliamo di riferirsi alle altre attività di questo scenario didattico per un ulteriore approfondimento sull’agentività.

I concetti di salienza e omissione

Il concetto di salienza (ingl. saliency) si riferisce al modo in cui gli elementi linguistici vengono utilizzati per mettere in risalto all’interno di un testo i concetti più importanti. Da un punto di vista concettuale e cognitivo, la prominenza linguistica di certi elementi rispetto ad altri è un indicatore dell’importanza che noi parlanti attribuiamo a determinati soggetti, situazioni ed avvenimenti del mondo reale. Il processo inverso alla salienza è l’omissione o cancellazione (ingl. erasure), ovvero l’uso della lingua per mettere in secondo piano soggetti e oggetti del discorso, allo scopo di nasconderli e renderli invisibili, non solo su un piano linguistico ma - come abbiamo visto con la salienza - anche e soprattutto su un piano concettuale, di rappresentazione della realtà. Il seguente esempio vi aiuterà meglio a capire come funzionano questi due processi linguistici e cognitivi. Pensiamo a come vengono rappresentati e descritti gli animali a seconda del tipo e delle finalità del testo che abbiamo di fronte, mettendo a confronto un semplicissimo blog di ricette e un blog di alimentazione vegana. Se nel primo gli animali saranno rappresentati linguisticamente come entità destinate al consumo umano e quindi spesso associati a termini culinari (“brasare la carne”, “cuocere il petto di pollo”), nel secondo l’animale come alimento non avrà una rappresentazione linguistica (poiché appunto le ricette non prevedono l’uso di derivati animali). Se saranno invece presenti, agli animali verranno più probabilmente attribuite caratteristiche legate alla sfera dell’affettività che ne mettano in rilievo l’esistenza come esseri senzienti.

Obiettivi didattici e abilità linguistiche coinvolte

Gli obiettivi didattici di tutte le nostre attività rispettano le normative nazionali ed europee in materia di didattica e apprendimento. In questa ci si concentrerà sulle abilità di lettura e di approfondimento metalinguistico. Tenendo in considerazione i macro aspetti della comprensione del testo, si chiede allo studente di muoversi nel testo adottando diverse strategie di lettura, ritrovare informazioni, far emergere aspetti impliciti e farli dialogare con la propria soggettività. L’attività contribuisce allo sviluppo della competenza alfabetica funzionale, soprattutto se considerata nella sua accezione più sociale e interazionale: “Un atteggiamento positivo nei confronti di tale competenza comporta la disponibilità al dialogo critico e costruttivo [...]. Implica la consapevolezza dell’impatto della lingua sugli altri e la necessità di capire e usare la lingua in modo positivo e socialmente responsabile.”

Hardware e software

Fornire un pc per ciascuno studente o gruppo di studenti

Esplorazione con Voyant

Si propone l’esplorazione di testi attraverso Voyant. Vengono presentati due diversi dataset:

  • Climate Fiction

  • Articoli di attualità: l’ambiente oggi

Il primo dataset contiene testi presi da opere appartenenti alla cosiddetta Climate Fiction, o cli-fi, termine coniato a metà degli anni 2000 per indicare tutti quei testi che esplorano le conseguenze del cambiamento climatico, spesso raffigurando il nuovo rapporto uomo-ambiente in chiave distopica e/o catastrofica. Parte di questa narrativa nasce proprio dall’esigenza di attrarre, intrattenere e al contempo sensibilizzare il lettore, facendolo riflettere attraverso storie coinvolgenti e di forte impatto emotivo.

[...] la cli-fi ci offre l’opportunità di sapere di più sul cambiamento climatico attivando la parte emozionale di noi stessi. ‘Vivere’ attraverso un romanzo l’innalza­mento del livello del mare a New York, oppure partecipare con i protagonisti di un racconto a una tragica migrazione climatica in una Germania desertificata, ci colpisce dritto al cuore e, grazie all’empatia con i personaggi, ci immerge nelle complesse questioni scientifiche che sono alla base degli avvenimenti narrati […]. Mentre leggiamo, sentiamo la polvere, la fame, la sete come se (sono queste le due paroline magiche di ogni narrazione, come se) fossimo noi a viverle.

Bruno Arpaia, autore di “Qualcosa, là fuori”

I testi considerati per questa attività (di cui sono stati selezionati alcuni estratti) sono i seguenti:

  • “Il Mondo Sommerso”, J.G. Ballard (1962). Romanzo precursore del genere cli-fi, racconta di un mondo post-apocalittico e di come la catastrofe naturale abbia trasformato il mondo in un paesaggio onirico.

  • “Sotto la pelle”, Michel Faber (2000). Romanzo fantascientifico che affronta il tema del decadimento ambientale legato all’allevamento intensivo e allo sfruttamento animale.

  • “Solar”, Ian McEwan (2010). Il romanzo segue le vicende di un fisico vincitore del premio Nobel impegnato a salvare il pianeta dalla catastrofe ecologica.

  • “L’anno del diluvio”, Margaret Atwood (2010). Secondo capitolo della trilogia dell’Adamo Folle (orig. MaddAddam), riflessione sulla degenerazione di una società toccata dalla catastrofe ambientale.

  • “Qualcosa, là fuori”, Bruno Arpaia (2016). Il romanzo racconta di un'Europa ormai devastata dai cambiamenti climatici, dove decine di migliaia di migranti ambientali tentano di raggiungere la Scandinavia, ultimo luogo abitabile sul continente.

Il corpus su cui lavorare è suddiviso in cinque documenti: ogni documento corrisponde a una raccolta di estratti da uno dei romanzi descritti sopra.

Il secondo dataset contiene articoli presi dalle seguenti testate e blog online: Il Post, Focus, Euronews, Inside Over, Lenius e raccolti nel mese di ottobre 2020. Il corpus è suddiviso in tre documenti, ognuno dei quali contiene diversi articoli raggruppati per somiglianza tematica: Cambiamenti climatici e paesaggi distopici, Migrazioni ambientali e città del futuro e Nuovi comportamenti sostenibili.

L’attività è pensata per essere svolta in contemporanea su entrambi i dataset, allo scopo di stimolare la capacità di analisi comparativa tra testi di diversa tipologia.

Perchè usare Voyant?

Voyant permette di approcciare il testo attraverso una prima fase di esplorazione che non richiede una lettura approfondita, ma serve a farsi un’idea generica del contenuto e dei temi trattati. Successivamente, facendosi aiutare dalle funzionalità presenti nel programma, è possibile andare a ricercare determinate caratteristiche linguistiche, ma anche ad esempio particolari sostantivi o verbi, e confrontare facilmente le porzioni di testo in cui questi sono presenti.

Schede didattiche

Pratica | Le domande di ricerca

Le seguenti domande sono pensate per svolgere l’attività su entrambi i dataset. Potete scegliere da quale dataset partire. Noi consigliamo di svolgere l’analisi su entrambi, anche in momenti diversi intervallati da una discussione in plenaria.

Trovate qui un documento completo di tabelle per lo svolgimento dell'esercizio, che potete distribuire ai vostri studenti

Chiedete ad ogni studente/ssa di aprire un corpus a scelta tra Climate Fiction e Articoli di attualità. Prendetevi del tempo per familiarizzare insieme con lo strumento (trovi qui una guida rapida).

A. La letteratura ha previsto il cambiamento climatico? Esplorare parole e connotazioni

Strumenti utilizzati: Sommario, Contesti

  1. Identificate insieme le parole collegate alla tematica ambientale. Vi suggeriamo - anche in base alla nostra selezione di testi - di considerare i seguenti temi: cambiamento climatico, migrazioni ambientali, città del futuro, alimentazione sostenibile, sfruttamento animale. Quali parole associate a queste tematiche?

  2. Potreste provare con clima, climatico, climatica, cambiamento, catastrofe, catastrofico, migrazione/i, ecologico/a, città, inquinamento, carne. Ve ne vengono in mente altre?

  3. Guardate adesso la casella contenente il Sommario, in basso a sinistra. Questo strumento vi mostra le parole più frequenti all’interno di tutto il corpus e le parole caratteristiche per ciascun testo in relazione agli altri. Potete espandere o restringere il numero di parole mostrate spostando lo slider “voci” situato in basso. Avete ritrovato alcune delle parole emerse nella precedente fase di brainstorming? Se sì, quali?

  4. Cliccando su una delle parole evidenziate in giallo, vedrete che automaticamente la casella adiacente (Contesti) si aggiorna, mostrandovi il contesto linguistico in cui la parola selezionata è presente. Provate a cliccare sulle parole di vostro interesse (quali parole compaiono solo in un documento, ma non negli altri?) e analizzate il loro uso linguistico.

  5. Considerate quali connotazioni di significato sono ricorrenti per le parole identificate: come si parla di città del futuro? Usando termini prevalentemente positivi o negativi?

Si parla del consumo di carne? In riferimento a cosa?

Esplorate la funzionalità Contesti per capire come vengono usate le parole.

Esempio guidato

Partendo dal corpus Articoli di attualità, analizziamo insieme il Sommario : tra le parole più frequenti del corpus, abbiamo la parola persone. Questo può spingerci a riflettere sul ruolo della collettività (o del singolo) in relazione alle problematiche ambientali. Se guardiamo le parole caratteristiche per ogni singolo documento, notiamo come per il documento “Nuovi comportamenti sostenibili” compaiono mangiare, uova, piantare.

Forse in questi testi si parla di alimentazione?

In che modo lo stile alimentare può diventare un comportamento eco-sostenibile? Provate a riflettere insieme.

Ripetete ora lo stesso procedimento con l’altro corpus!

Ci sono, secondo voi, delle tematiche ricorrenti nei testi presi in considerazione? Osservate la tabella qui sotto.

 

Nuovi comportamenti sostenibili

L’anno del diluvio

Sommario

mangiare, uova, piantare, rifiuti, raccolta, dieta ...

carne, giardinieri, secretburger

Contesti

“il passaggio a una dieta vegana non eliminerebbe quella intera quota di gas serra”


“una dieta a base di soli vegetali non consentirebbe di soddisfare le necessità di calcio, acidi grassi e vitamine …” 

“ci tappavamo il naso per non sentire la puzza di carne sfrigolante”


“Burt era un traditore mangiaporci con l’alito puzzolente di carne”


“Alcuni di voi hanno trovato il coraggio di nutrirsi della carne di altre Creature come noi”



 

In che modo il tema legato al consumo di carne viene affrontato in un romanzo distopico del 2010 e in articoli raccolti esattamente dieci anni dopo, nel 2020? Proponete ai vostri studenti lo stesso esercizio, scegliendo parole e testi diversi.

B. Le città del futuro. Esplorare parole e connotazioni

Strumenti utilizzati: Collocazioni

  1. Come vi immaginate le città del futuro? Quale ruolo avranno i cambiamenti climatici? Identificate insieme alcune parole che siano collegate al campo semantico della città e degli elementi naturali (es. ghiacci, temperature, mare).

  2. Familiarizzate con lo strumento Collocazioni in basso a destra, che ci mostra le associazioni abituali di due parole all’interno di una frase. Inserite nella casella di ricerca, a turno, le parole che avete individuato nelle due fasi precedenti: esse rappresentano le vostre keywords, a partire dalle quali inizia l’analisi delle collocazioni.

  3. Cercate ora di rispondere alle seguenti domande guida: come sono connotate le parole che avete individuato? A cosa si riferiscono? Come vengono descritti gli ambienti urbano e naturale nella letteratura distopica? E negli articoli di attualità?

Esempio guidato

Mettiamo a confronto due documenti all’interno dei due diversi corpora. Voyant permette infatti di selezionare un solo documento su cui svolgere l’analisi (se non sai come si fa, ti rimandiamo alla guida qui).

Osservate la tabella qui sotto.

Quali sono, secondo voi, le differenze e/o somiglianze tra i testi presi in considerazione? Ci sono parole connotate diversamente?

 

Migrazioni ambientali e città del futuro

Qualcosa, là fuori

Keyword: cambiam*

Collocazioni

effetti

città

problema

mitigare

...

Collocazioni:

minaccia

travolto

terribile

temono

...

 

 

Migrazioni ambientali e città del futuro

Il mondo sommerso

Keyword: città

Collocazioni:

periferie

villaggio

vicine

sostenere

riusciranno

resilienti

Collocazioni:

sommerse

simili

ridotte

lagune

gigantesche

detriti

 

C. Chi è davvero responsabile del cambiamento climatico? Individuare l’agentività linguistica

Strumenti utilizzati: Collocazioni

  1. Abbiamo già visto come la parola persone sia ricorrente in alcuni testi del corpus. Quali altri attori (o agenti) vi vengono in mente in relazione ai testi e alle tematiche considerate? Potreste provare con abitanti, sfollati, migranti, rifugiati. Come si pongono, secondo voi, questi soggetti: agiscono volontariamente o sono piuttosto sopraffatti da eventi esterni?

  2. Identificate adesso alcune espressioni (ad esempio verbi) che secondo voi segnalano la presenza (o assenza) di una responsabilità individuale in riferimento agli attori individuati. Provate anche con le locuzioni “a causa di”, “per colpa di”, “grazie a”: l’espressione linguistica di colpa e responsabilità è una forma di mitigazione (o accentuazione) dell’agentività.

  3. Familiarizzate con lo strumento Collocazioni in basso a destra, che ci mostra le associazioni abituali di due parole all’interno di una frase. Inserite nella casella di ricerca, a turno, le parole che avete individuato nelle due fasi precedenti: esse rappresentano le vostre keywords, a partire dalle quali inizia l’analisi delle collocazioni.

  4. Cercate ora di rispondere alle seguenti domande guida: come sono connotati gli attori considerati e quali verbi si collocano più frequentemente insieme ad essi? Cosa può dirci questo sul tipo di azioni svolte o subite?

Esempio guidato

Partendo dal corpus Articoli di attualità, analizziamo insieme le collocazioni della parola persone e dell’aggettivo ambientale.

Il primo verbo che troviamo come co-occorrenza di persone è costrette: in questo particolare contesto, quindi, le persone non sono rappresentate come agenti dotati di volontà, ma piuttosto come soggetti che subiscono eventi esterni. Si parla infatti di persone costrette ad abbandonare le proprie case in seguito a disastri ambientali. Il vero agente sembra dunque essere l’ambiente stesso, la natura. Notiamo inoltre il verbo spostano, che possiamo collegare al tema delle migrazioni ambientali: sono le persone stesse a spostarsi ma - come abbiamo appena visto - lo spostamento è dettato da cause esterne.

L’aggettivo ambientale/i, invece, pur non definendo un agente linguistico, è usato per riferirsi al cambiamento e quindi lo analizziamo per scoprire in che modo l’agentività viene rappresentata in relazione al tema ambientale in senso lato. Troviamo tra le prime due co-occorrenze, le parole causati e dall’uomo. Inoltre, con lo stesso numero di occorrenze (2) compaiono, un po’ in fondo, “dell’uomo” e “dell’ecosistema”: riflettiamo sul motivo che spinge a mettere in relazione le problematiche legate all’ambiente talvolta con cause umane, talvolta con cause ambientali.

Ripetete ora lo stesso procedimento con l’altro corpus! Ci sono, secondo voi, delle differenze e/o delle somiglianze tra i testi presi in considerazione?

Restituzione e riflessione guidata

Ora che avete concluso le tre attività proposte, dovreste essere un po’ più in confidenza con il concetto linguistico di agentività, che abbiamo analizzato con strumenti di linguistica computazionale. Inoltre, dovreste avere appreso l’importanza di analizzare uno stessa tema sotto molteplici prospettive diverse, come abbiamo fatto individuando testi di tipologie diverse ma che trattano tematiche molto simili. Riflettete insieme alla classe sui risultati raggiunti e su ulteriori spunti di riflessione o idee suggerite dalle nostre attività.

Abbiamo volutamente lasciato indietro i concetti di salienza e omissione, introdotti all’inizio, perché pensiamo che una riflessione su queste caratteristiche possa scaturire dalle analisi svolte in precedenza. Vi lasciamo con alcune domande guida per stimolare ulteriormente la discussione e il confronto:

  • Ci sono dei concetti (persone, avvenimenti, cose) che - dato il tema analizzato - vi sareste aspettat* di trovare?

  • In che modo alcuni concetti sono stati messi maggiormente in rilievo dal punto di vista linguistico rispetto ad altri?

Ad esempio, perché compaiono così spesso le parole persone e individui, e mai collettività? Quanto spesso si parla di animali come entità senzienti, e quanto spesso di carne?

Feedback e valutazione

La valutazione può essere ampiamente personalizzata e si basa principalmente sulle tabelle e sull’esposizione orale. Essendo richiesta alla classe la compilazione di diverse tabelle, l’insegnante può stabilire le risposte corrette/sbagliate facendo l’attività in anticipo e confrontandole poi con gli elaborati di ciascun* student* assegnando valori numerici. Gli errori possono riguardare: mancata identificazione di parole di interesse, mancato riconoscimento di una forma verbale etc. Si consiglia di tenere ampiamente in considerazione il momento di restituzione collettiva e se possibile valutarlo come interrogazione orale: sia che l’attività venga organizzata in gruppi, sia individualmente, si chiede a ciascun* student* di comprendere un testo a diversi livelli di profondità, rielaborare le informazioni, ascoltare attivamente il gruppo classe e dare la propria interpretazione critica su un argomento complesso e delicato.