Linda - Linguistica per la Didattica e l'Apprendimento

Una parola, tante (in)comprensioni

Attività associata al palinsesto iQuanti di AGO - Modena Fabbriche Culturali

Quando usiamo il linguaggio, operiamo ‘una traduzione’: elaboriamo e rielaboriamo infatti ciò che sentiamo e leggiamo attraverso la nostra esperienza personale - “quella parola l’ho già vista/sentita”; lo stesso processo è all’opera quando scriviamo o parliamo: ‘traduciamo’ il nostro portato di esperienze in un linguaggio codificato. La lingua dunque nasce ed evolve attraverso una costante interazione tra esperienze, che genera delle relazioni comunemente accettate tra le persone parlanti una certa lingua. Nascono così la grammatica, i gerghi, i linguaggi specialistici, ovvero insiemi di convenzioni linguistiche. Anche la violenza verbale è riconducibile ad una “convenzionalizzazione”, grazie alla quale parole ed espressioni vengono riconosciute come portatrici di violenza od offesa. Ma proprio perché nel fenomeno della violenza verbale si incrociano forme convenzionalizzate (le cosiddette parolacce, ad esempio) ed un forte livello di emotività - che ha sempre una forte componente soggettiva - ogni persona declinerà una (potenziale) offesa secondo la propria sensibilità ed esperienza: allo stesso testo corrispondono dunque interpretazioni più o meno diverse. Con questa attività potrete contribuire a generare una rappresentazione di questo processo “interpretativo” attraverso l’annotazione di ciò che ognuno di voi percepisce come (potenzialmente) offensivo. La realtà informazionale si snoda infatti attraverso reti di contenuti e significati, spesso trovando una rappresentazione nella semplificazione dei social media e testi d’attualità. Per poter essere compresa, questa realtà ha invece bisogno di essere costantemente analizzata e rielaborata, assumere forme diverse, vivere un processo di ricostruzione. Le informazioni generate dalle persone partecipanti andranno infatti ad informare una restituzione pubblica che metterà in risalto le differenze interpretative, fornendo al contempo concetti e scoperte linguistiche utili a fornire una interpretazione scientifica di quanto emerso.

L’attività è incentrata sull’annotazione di un breve dataset, composto da tre testi che si inseriscono nell'attuale dibattito sul Covid-19 e sulla relativa campagna vaccinale. Nell’attività potrai “dire la tua” in merito a come percepisci l’uso della lingua e dei suoi diversi aspetti connotativi al servizio di questo tema d’attualità. La tua opinione formerà, insieme all’opinione delle altre persone partecipanti, una conoscenza più approfondita delle diverse sfumature che un testo porta con sé. Partecipare è semplicissimo: utilizzerai Linda, uno strumento digitale per l’annotazione collaborativa, grazie al quale potrai annotare - con pochi click - quelle porzioni di testo che ritieni o meno offensive. Non resta che augurarti: buon lavoro!

Istruzioni

  1. Prima di iniziare, compila questo questionario.
  2. Successivamente, registrati o accedi a https://app.linda.education/. Puoi registrarti automaticamente ed accedere utilizzando il tuo account email Google (selezionando l’opzione Login con Google nella sezione Accedi). Ricordati però di utilizzare lo stesso indirizzo mail che hai utilizzato per compilare il questionario.
  3. Una volta all’interno della piattaforma potrai accedere al dataset dell’esperimento - chiamato Una parola, tante (in)comprensioni, che troverai nella sezione Progetti.
  4. Clicca sul pulsante Annota.
  5. Ti verrà presentato il primo testo: leggilo e annota quelle porzioni di testo che ritieni essere offensive con l’etichetta offensivo (per me), che ritieni (potenzialmente) offensive per altri con l’etichetta offensivo (per altri), e che ritieni divertenti con l’etichetta ironico. Ti basterà selezionare con il mouse la parola o la porzione di testo che intendi annotare e cliccare sull’etichetta corrispondente. Il testo si colorerà in automatico.
  6. Per passare al testo successivo, clicca nella sezione in verde in alto, dove sono numerati gli altri testi disponibili.
  7. Terminata l’annotazione, il programma salverà automaticamente ogni modifica. Se lo desideri, potrai tornare sul testo in un secondo momento e proseguire/ultimare l’annotazione.
  8. Ci rivediamo il 27 Aprile alle ore 18:00 per scoprire com’è andato l’esperimento!